La preghiera della rana (12° cap.) pag.45

La preghiera della rana1°

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IL RISCHIO DI ESSERE UN POPOLO ELETTO

Goldstein, novantaduenne, era sopravvissuto ai pogrom in Polonia, ai campi di concentramento nazisti e a dozzine di altre persecuzioni nei confronti degli ebrei.
“Oh! Signore!”, esclamò. “Non è forse vero che siamo il tuo popolo eletto?”
Una voce rispose dal cielo: “Sì, Goldstein, gli ebrei sono il mio popolo eletto”.
“Be’, non sarebbe ora che te ne scegliessi un altro?

 

STACCATI DAL RAMO

Un ateo precipitò da una rupe. Mentre rotolava giù, riuscì ad afferrare il ramo di un alberello, e rimase sospeso fra il cielo e le rocce trecento metri più sotto, consapevole di non poter resistere a lungo.
Allora ebbe un’idea. “Dio!”, gridò con quanto fiato aveva in gola. Silenzio! Nessuna risposta.
“Dio!”, gridò di nuovo. “Se esisti, salvami e io ti prometto che crederò in te e insegnerò agli altri a credere”.
Ancora silenzio! Subito dopo fu lì lì per mollare la presa dallo spavento, nell’udire una voce possente che rimbombava nel burrone.
“Dicono tutti così quando sono nei pasticci”.
“No, Dio, no!” egli urlò, rincuorato. “Io non sono come gli altri. Non vedi che ho già cominciato a credere, poiché sono riuscito a sentire la tua voce? Ora non devi far altro che salvarmi e io proclamerò il tuo nome fino ai confini della terra”.
“Va bene”, disse la voce. “Ti salverò. Staccati dal ramo”.
“Staccarmi dal ramo?”, strillò l’uomo sconvolto. “Non sono mica matto!”

Si dice che quando Mosè lanciò il suo bastone nel Mar Rosso non avvenne il miracolo tanto atteso. Fu solo quando il primo uomo si gettò fra le onde che il mare si divise in due in modo da lasciare passare gli ebrei.

 

 

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POSATE PER TERRA LA COPERTA

La casa del Mullah Nasruddin stava bruciando; allora egli si rifugiò sul tetto. Mentre era appollaiato lassù, i suoi amici si radunarono nella strada sottostante tenendo tesa fra loro una coperta e gridavano: “Salta, Mullah, salta!”
“Oh no, proprio no”, disse Mullah. “Vi conosco bene. Se salto, voi mi tirerete via la coperta di sotto pur di farmi fare brutta figura!”
“Non fare lo sciocco, Mullah. Non stiamo scherzando. Questa è una faccenda seria. Salta!”
“No”, insistette Nasruddin. “Non mi fido di nessuno di voi. Posate per terra la coperta e io salterò”.

 

DIO PUÒ DETRARRE LA SOMMA IN ANTICIPO

Il vecchio avaro fu sorpreso a pregare così: “Se l’Onnipotente, sia benedetto per sempre il suo santo nome, mi donasse centomila dollari, io ne darei diecimila ai poveri.
E se l’Onnipotente, sia glorificato per sempre, non Si fidasse di me, potrebbe detrarre prima i diecimila e poi mandarmi il resto”.

CONFIDARE IN DIO SIGNIFICA NON AVERE PIÙ SPERANZA

Il pilota comunica ai passeggeri durante il volo: “Sono spiacente di informarvi che siamo in un terribile guaio. Solo Dio può salvarci”.
Un passeggero si rivolge a un sacerdote e gli chiede che cosa avesse detto il pilota e quello risponde: “Ha detto che non c’è più nessuna speranza!”

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