La preghiera della rana (32° cap.) pag.89 I SANTI

La preghiera della rana1°

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IL MAESTRO BEVE LA SALSA DI SOIA

La città era stata colpita da un terremoto e il maestro ebbe la gioia di notare come i suoi discepoli fossero impressionati dalla sua mancanza di paura. Quando, qualche giorno dopo, gli chiesero in che cosa consistesse il superamento della paura, egli ricordò loro il suo esempio:

“Vi siete accorti che, mentre tutti correvano avanti e indietro in preda al panico, io restavo seduto tranquillo, sorseggiando dell’acqua? Qualcuno ha forse visto la mia mano tremare mentre tenevo il bicchiere?”

“No”, rispose uno dei discepoli.

“Ma quello che stavate bevendo non era acqua, bensì salsa di soia”.

NISTERUS FUGGE DI FRONTE AL DRAGO

Nisterus il Grande, uno dei santi del deserto egiziano, attraversava un giorno il deserto insieme a un folto gruppo di discepoli che lo veneravano come inviato di Dio. All’improvviso comparve di fronte a loro un drago e tutti fuggirono via. Molti anni dopo, quando Nisterus era in punto di morte, uno dei discepoli gli domandò: “Padre, avete avuto paura anche voi quando abbiamo visto il drago?” “No”, rispose il morente. “Allora perché siete fuggito con tutti noi?” “Ho pensato che era meglio scappare davanti al drago, piuttosto che dover poi fuggire di fronte allo spirito di vanità”.

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COME LONGINO PRODUSSE UNA GUARIGIONE

Quando i deserti dell’Egitto erano la dimora di quei santi uomini chiamati Padri del Deserto, una donna ammalata di cancro al seno andò in cerca di uno di loro, un certo Abba Longino, poiché egli aveva fama di santo e guaritore. Mentre la donna percorreva la riva del mare, si imbatté proprio in Longino che stava raccogliendo legna da ardere e disse:

“Padre santo, potrebbe indicarmi dove vive il servo di Dio Abba Longino?”

Longino rispose: “Perché cerchi quel vecchio imbroglione? Non andare da lui o ti farà solo del male. Qual è il tuo problema?”

Ella gli spiegò di che si trattava e il padre la benedisse e la congedò dicendo:

“Va’ ora e Dio sicuramente ti farà guarire. Longino non ti sarebbe stato di nessun aiuto”.

Così la donna se ne andò, fiduciosa di essere stata guarita, il che si verificò prima della fine del mese, e morì molti anni dopo del tutto ignara che era stato Longino a guarirla.

BAHAUDIN NASCONDE I SUOI MIRACOLI

Una volta qualcuno si avvicinò a un discepolo del mistico musulmano Bahaudin e gli domandò: “Dimmi perché il tuo maestro nasconde i suoi miracoli. Ho raccolto personalmente dei dati che dimostrano in modo incontestabile che egli è stato presente in più luoghi diversi nello stesso momento; che ha guarito la gente con la forza della preghiera, ma dice loro che è stata opera della natura; che ha aiutato persone in difficoltà e poi lo ha attribuito alla loro buona sorte. Perché si comporta così?”

“So perfettamente di che cosa stai parlando”, disse il discepolo, “perché anch’io ho notato queste cose, e credo di poter rispondere alla tua domanda.

Prima di tutto, il maestro detesta essere al centro dell’attenzione. In secondo luogo, egli è convinto che quando la gente comincia ad avere interesse per i miracoli, non ha più alcun desiderio di imparare nulla che sia veramente valido dal punto di vista spirituale”.

LAILA E RAMA

Laila e Rama erano innamorati, ma ancora troppo poveri per sposarsi. Vivevano in villaggi diversi, divisi da un grande fiume infestato dai coccodrilli. Un giorno Laila venne a sapere che Rama era gravemente ammalato e non aveva nessuno che lo curasse. Corse sulla riva del fiume e implorò il barcaiolo di portarla dall’altra parte, anche se non aveva denaro per pagarlo. Ma il malvagio barcaiolo rifiutò ponendole come condizione di passare la notte con lui. La povera donna pianse e si disperò, ma invano e così, per la disperazione, accettò la proposta del barcaiolo. Quando finalmente arrivò da Rama, lo trovò che stava morendo. Ma restò con lui per un mese e lo curò finché guarì. Un giorno Rama le chiese come avesse fatto ad attraversare il fiume ed ella, incapace di mentire al suo amato, gli raccontò la verità. Quando Rama udì il suo racconto, si infuriò poiché considerava la virtù più preziosa della vita stessa. La cacciò di casa e non volle vederla mai più.

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