La preghiera della rana GLOSSARIO

La preghiera della rana1°

GLOSSARIO

ANANDA: Cugino e discepolo prediletto del Buddha.

ASHRAM: Eremitaggio o monastero nelle religioni indiane. Ora indica una casa comune dei devoti di un guru. Funziona come centro per la formazione dei credenti e per la trasmissione del messaggio del guru.

BAAL: Termine che significa “signore, padrone” e presso i semiti veniva dato a varie divinità.

BODHIDHARMA: Leggendario fondatore della setta buddhista Ch’an in Cina.

BUDDHA (“L’illuminato”): Siddharta Gantama, un saggio della tribù dei sakya vissuto in India nel secolo VI a.C. e fondatore del Buddhismo. È pressoché sicuro che alla base del B. ci sia stata una figura storica, anche se alcune correnti del mahayana considerano la cosa come priva di importanza. Ogni essere umano o figura celeste che ha raggiunto l’Illuminazione.

CALIFFO (“deputato” o “rappresentante”): Titolo dei leader della comunità musulmana dopo la morte di Maometto.

CORANO: La parola di Dio nell’Islam, il libro della rivelazione fatta da Dio a Maometto e accolto come copia fedele del Corano eterno iscritto nel cielo. I primi tra i califfi (= “rappresentante”: titolo dei leader della comunità musulmana dopo la morte di Maometto) raccolsero il materiale, che acquisì poi la sua forma finale.

DERVISCIO: Mistico islamico appartenente a una delle confraternite che provocano l’estasi con il movimento, la danza e la recitazione dei nomi di Dio.

DISRAELI: Uomo politico e scrittore inglese (1804-1881).

GEISHA (“persona”): Nella società giapponese la G. è una vera artista. Ella è dedita al canto e alla danza, all’arte del conversare con grazia, alla cerimonia del tè, alla composizione di poesie, ecc.

HAKIM: “Nostro dio e maestro” dei Drusi. Presso i popoli musulmani, nome dato a governanti o giudici.

KAABA: Piccolo edificio in muratura posto al centro del sacro recinto della Mecca, in cui è posta la pietra nera venerata nel rituale pellegrinaggio islamico.

MAHABHARATA: Il più ampio poema epico della letteratura indiana e mondiale, composto da oltre 100.000 strofe.

MECCA (LA): Città santa dell’Islam nell’Arabia Saudita, luogo di nascita di Maometto e, in seguito, base dello stato musulmano dopo la conquista avvenuta nel 630 d.C. Il pellegrinaggio a La Mecca, l’Hagg, è uno dei cinque pilastri dell’Islam, e tutti i musulmani si voltano verso di essa quando recitano la preghiera rituale cinque volte al giorno.

MULLAH: Forma persiana d’una parola araba che significa “maestro” o “studioso”, un esponente della legge sacra dell’Islam.

MUSULMANO: Credente nell’unicità di Dio e nella missione Maometto.

NAMAAZ: La preghiera canonica musulmana presso i persiani.

RABBINO: Nel Giudaismo moderno è un ministro della comunità, un predicatore e un capo del culto sinagogale.

ROTARY CLUB: Associazione fra uomini d’affari, fondata dall’americano P.P. Harris nel 1905. Il nome deriva dal fatto che i primi associati si riunivano “rotativamente” nella dimora di ogni singolo membro. Scopo: 1. Subordinazione di ogni attività all’utilità sociale. 2. L’osservanza della più alta moralità professionale. 3. Lo sviluppo della conoscenza reciproca per un miglior “servizio sociale”. 4. Il progresso della cultura e dell’armonia sociale attraverso scambi intellettuali, ecc.

SAMURAI: Membro di una casta aristocratica giapponese antica con ideali cavallereschi.

SATORI: Nome dato dai buddhisti giapponesi a una forma di folgorazione improvvisa. – Illuminazione nel buddhismo zen.

SHINGON: Setta buddhista giapponese.

SUFISMO: Movimento mistico islamico sviluppatosi nel secolo VIII d.C. in reazione alla mondanità della dinastia degli Ommiadi. I sufiti cercavano l’esperienza diretta di Allah (= Dio supremo, uno e unico, predicato da Maometto) mediante pratiche ascetiche. Dapprima gli ortodossi li respinsero, ma oggi gli ordini sufiti sono accettati sia tra i Sunniti (maggioranza del 90%; governo mediante il consenso della comunità, diretto da un califfo) che tra gli Sciiti (minoranza del 10%, governata dalI’Iman, un successore di Ali).

SULTANO (arabo sultan = signore): Titolo dei sovrani turchi, introdotto da Bayazet I (1389).

SUTRA: Nella letteratura indiana, sono brevissimi aforismi di cui si compongono vari trattati di filosofia, grammatica e letteratura scientifica.

TAG MAHALL: Celebre mausoleo indiano che sorge ad Agra.

TALMUD: Significa “studio”. È la trascrizione della legge orale. Esso comprende insegnamenti, commenti, ecc., trasmessi da Mosè fino ai Profeti, il cui complesso costituisce la Misnah.

UPANISHAD: Nome dato a una serie di testi filosoficoreligiosi dell’India (formano l’ultima parte dei Veda).

VEDA: Nome dei testi indiani più antichi compresi in quattro raccolte.

VYASA: Mitico saggio indiano, autore fra l’altro del “Mahabharata”.

YOGA: Dominio dei diversi componenti della individualità umana, allo scopo di ottenere l’unione dell’anima individuale con l’Anima universale.

ZAZEN: Nome con cui i buddhisti giapponesi designano la seduta di meditazione.

ZEN: Nelle versioni buddhistiche più antiche ha il significato di “pensare” e di “agire”; nelle versioni più recenti significa “riposare nel pensiero”.

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