——–LA PREGHIERA DELLA RANA ——– secondo volume cap. 3 pag. 9

La preghiera della rana1°

Pag. 9

IL CONSIGLIO DI SINCLAIR LEWIS

L’educazione non dovrebbe essere una preparazione alla vita, ma la vita stessa.

Un gruppo di studenti universitari pregarono il romanziere Sinclair Lewis di tenere una lezione per loro, dato che aspiravano tutti a diventare scrittori.

Lewis iniziò facendo loro questa domanda: «Quanti di voi vogliono realmente fare gli scrittori?»

Tutti alzarono la mano. «In questo caso, non c’è alcun bisogno che io vi tenga una lezione. Il consiglio che vi do è questo: tornate a casa e scrivete, scrivete, scrivete…»

Dopodiché rimise in tasca gli appunti che aveva preparato e se ne andò.

COSTRETTA A USARE IL CERVELLO

Una signora tentò per ore di montare, con l’aiuto del manuale di istruzioni, un nuovo e complicato apparecchio, che aveva comprato da poco. Alla fine rinunciò e lasciò i pezzi sparsi sul tavolo di cucina.

Si può immaginare quale fu la sua sorpresa quando, ritornando a casa molte ore dopo, trovò che l’aggeggio era stato sistemato dalla domestica e funzionava perfettamente.

«Come diavolo hai fatto?» esclamò.

«Ecco, signora, quando non si sa leggere, si è costretti a usare il cervello», replicò l’altra tranquilla.

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«DESIDERA INSEGNARE O IMPARARE?»

Un tale, che era appena andato in pensione dopo quarantasette anni di lavoro come cronista e redattore, telefonò al Provveditorato e, dopo avere illustrato il suo curriculum di giornalista, espresse il desiderio di partecipare ai corsi locali di alfabetizzazione.

Ci fu una lunga pausa, poi una voce dall’altro capo del filo esclamò: «Sarebbe un’ottima cosa, ma lei desidera insegnare o imparare?»

IL PROCESSO DELL’ANGURIA

Tre ragazzi accusati di aver rubato delle angurie erano stati citati in giudizio e stavano tutti tremanti davanti al giudice, poiché egli aveva fama di essere molto severo. In realtà era anche un ottimo educatore.

Battendo il martelletto esclamò: «Alzi la mano chi fra i presenti da ragazzo non ha mai rubato un’anguria».

E restò in attesa di una risposta. I funzionari, i poliziotti, il pubblico, il giudice stesso, restarono con le mani appoggiate davanti a sé sul tavolino.

Quando fu sicuro che in aula non c’era neppure una mano alzata, il giudice dichiarò: «Il caso è chiuso».

ANDARE LONTANO SENZA AUTOMOBILE

Una donna piuttosto pia deplorava il comportamento delle giovani generazioni. «È tutta colpa delle automobili! Guardate fin dove arrivano al giorno d’oggi per recarsi a una festa da ballo o ad un appuntamento amoroso.>>

<< Ai tuoi tempi non era così, vero nonna?»

E la vecchietta ottantasettenne: «Be’, una cosa è certa, noi si andava più in là che si poteva».

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