——–LA PREGHIERA DELLA RANA ——– secondo volume cap. 4 pag.11

La preghiera della rana1°

Pag. 11

DIO E I BISCOTTI

La mamma: «Lo sapevi che quando hai rubato quel biscotto dalla dispensa Dio era lì con te?»

«Sì».

«E che continuava a guardarti?»

«Sì».

«E che cosa pensi ti stesse dicendo?»

«Diceva: “Non c’è nessuno qui all’infuori di te e me, prendine due”».

IL RABBINO NON IMITA NESSUNO

Quando il giovane rabbino prese il posto di suo padre, tutti non facevano che ripetergli che era molto diverso da lui.

«E invece», replicò il giovane, «io sono proprio uguale al mio vecchio. Lui non imitava nessuno e io neppure».

Sii te stesso! Guardati dall’imitare il comportamento dei grandi uomini se non hai la disposizione interiore che li ha spinti ad agire.

«IL VASINO È DA QUESTA PARTE»

Lo zio Joe era loro ospite per il fine settimana e il piccolo Jimmy era estasiato all’idea che il suo eroe preferito avrebbe dormito nel suo letto. Appena ebbero spento la luce, Jimmy si ricordò di una cosa.

«Accipicchia!» esclamò, «a momenti me ne dimenticavo!» Saltò giù e si inginocchiò accanto al letto.

Per non dare cattivo esempio al piccolo, lo zio Joe scese faticosamente dal letto e si inginocchiò dall’altra parte.

«Ehi!» mormorò il bambino intimorito, «domani, quando la mamma se ne accorge, vedrai che cosa ti succederà! Il vasino è da questa parte».

Pag. 12

I VESTITI DEL NONNO

«Vorrei tanto che ti vestissi in modo più consono alla tua posizione. Mi dispiace che tu ti sia lasciato andare e sia diventato così trasandato».

«Ma io non sono affatto trasandato».

«Sì, invece. Prendi ad esempio tuo nonno. Era sempre vestito in modo così elegante. I suoi abiti erano costosi e di ottima fattura».

«Proprio qui ti volevo! Quelli che ho indosso sono proprio i vestiti del nonno!»

INDOSSARE LE IDEE DEGLI ALTRI

Un filosofo che possedeva un solo paio di scarpe chiese al ciabattino di riparargliele mentre lui stava ad aspettare.

«È ora di chiusura», replicò il ciabattino, «perciò non posso sistemarvele subito. Perché non tornate a prenderle domani?»

«Ho un solo paio di scarpe e non posso andare in giro scalzo».

«Se è per questo, potrei prestarvi per un giorno un paio di scarpe usate».

«Cosa! Mettere le scarpe di un altro? Per chi mi prendi?»

«Perché siete tanto contrario a calzare le scarpe altrui, quando invece non vi turba affatto andare in giro con in testa le idee degli altri?»

IL DILEMMA DEL PRESIDENTE TAFT

Una sera il presidente degli Stati Uniti Howard Taft stava cenando, quando il figlio più piccolo fece un commento poco rispettoso nei confronti del padre. Tutti furono scandalizzati dall’audacia del ragazzino e nella stanza calò un grande silenzio.

«Ebbene», interloquì la signora Taft, «cosa aspetti a punirlo?»

«Se la sua osservazione era rivolta a me in qualità di genitore, egli merita certamente una punizione», replicò Taft, «se invece è il presidente degli Stati Uniti che intendeva criticare, quello è un suo diritto costituzionale».

Per quale motivo un padre non dovrebbe accettare una critica che è valida per un presidente?

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