——–LA PREGHIERA DELLA RANA ——– secondo volume cap. 9 pag. 24

La preghiera della rana1°

Pag. 24

COME GLI UCCELLI

Un giovane scienziato decantava a un guru le grandi scoperte della scienza moderna.

«Possiamo volare, proprio come gli uccelli», diceva. «Possiamo fare quello che fanno gli uccelli!»

«Tranne che stare seduti sul filo spinato», replicò il guru.

IL SUONATORE DI FISARMONICA

Il dottore sottopose il paziente a una visita molto accurata e disse: «Avete avuto un attacco di polmonite. Siete forse un musicista?»

«Sì», rispose quello sorpreso.

«E suonate uno strumento ad aria».

«È proprio così. Ma come fate a saperlo?»

«È elementare, mio caro signore! Si riscontra un affaticamento dei polmoni e la laringe è infiammata, senz’altro a causa di una forte pressione. Mi dica, che strumento suona?»

«La fisarmonica».

I rischi dell’infallibilità!

«IL PRETE SA SEMPRE TUTTO»

Era il compleanno del parroco ed erano arrivati i bambini con i loro regali e biglietti di auguri. Il prete prese il pacchettino dalle mani della piccola Mary e disse: «Ah, vedo che mi hai portato un libro». (Il padre di Mary faceva il libraio).

«Sì, come hai fatto a indovinare?»

«Il prete sa sempre tutto!» «E tu, Tommy, mi hai portato un maglione», commentò il parroco mentre Tom gli consegnava il suo pacco. (Il padre di Tommy vendeva articoli di maglieria).

«Esatto. Come fai a saperlo?»

«Ah, il prete sa sempre tutto». E andarono avanti così, finché il parroco sollevò la scatola di Bobby. La carta che l’avvolgeva era bagnata (il padre di Bobby era un commerciante di vini e liquori) e allora il prete disse: «Vedo che mi hai portato una bottiglia di whisky e ne hai versato un po’».

«Sbagliato», disse Bobby, «non è whisky».

«Allora si tratta di rum».

«Sbagliato ancora». Il parroco aveva le dita bagnate. Ne mise uno in bocca, ma non scoprì nulla.

«È forse gin?».

«No», replicò Bobby. «Ti ho portato un cucciolo!»

UNA SOLUZIONE RADICALE

Il Califfo aveva nominato Nasruddin primo consigliere di corte in base a quanto gli era stato riferito sul suo conto. Poiché la sua autorità traeva origine non dalla competenza ma dalla protezione del Califfo, Nasruddin diventò un pericolo per tutti quelli che venivano a consultarlo, come appare evidente nel seguente episodio: «Nasruddin, tu che hai molta esperienza», gli disse un cortigiano, «conosci una cura per il mal di occhi? A me fanno molto male». «Stai a sentire quanto mi è accaduto», suggerì Nasruddin. «Una volta avevo male a un dente e non c’è stato niente da fare finché non me l’hanno strappato».

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