——–LA PREGHIERA DELLA RANA ——– secondo volume cap. 34 pag. 77

La preghiera della rana1°

Pag. 77

NASRUDDIN E IL PRESTITO

Un amico chiese a Nasruddin di prestargli del denaro. Quest’ultimo era convinto che non gliel’avrebbe più restituito ma, poiché non voleva offendere l’amico e la somma richiesta era modesta, gli diede il denaro.

Con sua grande sorpresa, una settimana esatta dopo che gliel’aveva prestato, l’uomo gli restituì il denaro.

Un mese dopo l’amico ritornò a chiedere una cifra un po’ più alta. Nasruddin rifiutò.

Quando l’uomo gli chiese perché, egli rispose: «L’altra volta non mi aspettavo che mi avresti restituito il denaro e tu mi hai ingannato. Questa volta mi aspetto che tu me lo restituisca e non mi faccio imbrogliare più!»

L’ANELLO DI FIDANZAMENTO

È raro che in una relazione l’altro non venga sfruttato a proprio vantaggio.

«Ho saputo che hai rotto il fidanzamento con Tom. Che cosa è accaduto?»

«È che i miei sentimenti nei Suoi confronti sono cambiati».

«Gli restituirai l’anello di fidanzamento?»

«Oh, no! Non ho mica cambiato idea nei confronti dell’anello».

MODIFICHE ALLA PARTECIPAZIONE DI NOZZE

Una giovane donna telefonò a una tipografia. «Si ricorda quelle partecipazioni che ho ordinato la settimana scorsa? Ecco, volevo sapere se è troppo tardi per apportare qualche modifica».

«Mi dica pure, signorina, vediamo che cosa si può fare».

«D’accordo. È cambiata la data, la chiesa e la persona che sposerò».

È impossibile essere felicemente sposati con qualcuno se prima non si è divorziato da se stessi.

«E QUESTA È LA PRIMA»

Un contadino decise che era ora di prendere moglie, perciò sellò il mulo e partì alla volta della città per trovarne una. Dopo un po’ incontrò una donna che giudicò adatta a lui e la sposò. Dopo la cerimonia, salirono tutti e due sul mulo e si avviarono verso la fattoria. A un certo punto l’animale si fermò e rifiutò di proseguire; allora il contadino smontò e picchiò il mulo con un grosso bastone finché quello non ricominciò ad andare.

«E questa è la prima», disse il contadino. Qualche chilometro più avanti, il mulo si fermò di nuovo e ancora il contadino scese e lo picchiò finché quello non ripartì.

«E con questa fanno due», egli disse. Ancora un po’ e il mulo si fermò per la terza volta. Il contadino smontò, fece scendere la moglie, estrasse la pistola e sparò alla testa del mulo che morì sul colpo.

«Uomo stupido e crudele!» gridò la moglie. «Quello era un animale bello e robusto che avrebbe reso un servizio prezioso alla fattoria e ora, in un impeto di rabbia, l’hai eliminato. Se avessi saputo che uomo sei, non ti avrei mai sposato…È,

e continuò a sbraitare su questo tono per quasi dieci minuti.

Il contadino stette ad ascoltarla finché lei si fermò a riprendere fiato.

Poi disse: «E questa è la prima».

Si racconta che da allora vissero insieme felici e contenti.

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