——–LA PREGHIERA DELLA RANA ——– secondo volume cap. 54 pag. 109

La preghiera della rana1°

Pag. 109

LA VOLONTÀ DI RAMA

In un piccolo villaggio indiano viveva un tessitore assai pio. Ripeteva tutto il giorno il nome di Dio e la gente riponeva un’istintiva fiducia in lui. Quando aveva tessuto una pezza di tela abbastanza grande, andava a venderla al mercato. Là, se qualcuno gli chiedeva il prezzo della tela, egli rispondeva nel modo seguente:

«Per volontà di Rama, il prezzo del cotone è 35 centesimi, la mano d’opera 10, il profitto, per volontà di Rama, è 4 centesimi. Perciò il prezzo di questa pezza, per volontà di Rama, è 49 centesimi».

La gente aveva talmente fiducia in lui che non mercanteggiava mai, pagava il prezzo richiesto e portava via la merce. Il tessitore aveva l’abitudine di recarsi al tempio del villaggio la sera a cantare le lodi di Dio ed elevare inni al suo nome.

Una sera, mentre era assorto in preghiera, fece irruzione nel tempio una banda di ladri. Essi avevano bisogno di qualcuno che trasportasse per loro la merce rubata, perciò gli dissero:

«Vieni con noi.». Il tessitore li accompagnò docilmente, portando il bottino sulla testa. Poco dopo furono inseguiti dalla polizia e si misero a correre; anche il tessitore correva, ma era più vecchio di loro, così la polizia lo raggiunse presto e, trovandolo in possesso della merce rubata, lo arrestò e lo mise in prigione. Il mattino seguente dovette comparire davanti al giudice con l’accusa di furto.

Quando il giudice gli chiese che cosa avesse da dire in sua difesa, ecco ciò che disse: «Vostro Onore, per volontà di Rama l’altra sera ho finito di cenare e per volontà di Rama mi sono recato al tempio, a cantare le sue lodi. Fu allora che improvvisamente, per volontà di Rama, una banda di ladri irruppe nella sala e, per volontà di Rama, mi invitò a portare la loro merce. Mi posero un carico così grosso sul capo che, quando, per volontà di Rama, la polizia ci inseguì, non fece fatica a catturarmi. Poi, per volontà di Rama, fui arrestato e messo in prigione. E questa mattina sono qui davanti a voi, per volontà di Rama».

Il giudice ordinò al poliziotto: «Lasciatelo andare, quest’uomo è evidentemente un pazzo». Di ritorno a casa, quando gli fu chiesto che cosa era accaduto, il buon uomo rispose:

«Per volontà di Rama fui arrestato e processato. È per volontà di Rama fui assolto».

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