———UN MINUTO DI SAGGEZZA—–————Cap. 2 Pag. 8

Un minuto di saggezza

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ASSURDITÀ

Il maestro seguitava a sfregare un mattone sul pavimento della stanza in cui il suo discepolo sedeva in meditazione. Dapprima il discepolo ne fu contento, prendendola come una prova della sua forza di concentrazione. Ma quando il suono divenne insopportabile, proruppe: «Che diamine stai facendo? Non vedi che sto meditando?». «Sto levigando questo mattone per farne uno specchio», rispose il maestro. «Sei pazzo! Come puoi ricavare uno specchio da un mattone?». «Non più pazzo di te! Come puoi ricavare uno che medita da un egocentrico?».

CHIAREZZA

«Non cercate Dio», disse il maestro. «Guardate soltanto, e tutto vi sarà rivelato». «Ma come dobbiamo guardare?». «Ogni volta che guardate qualcosa, vedete solo ciò che c’è e nient’altro». I discepoli erano sconcertati, così il maestro si espresse più semplicemente: «Per esempio, se guardate la luna, vedete la luna e nient’altro». «E cos’altro si può vedere se non la luna guardando la luna?». «Una persona affamata potrebbe vedere una forma di formaggio. Un innamorato, il volto dell’amata».

RELIGIONE

Il governatore in viaggio entrò per rendere omaggio al maestro. «Gli affari di stato non mi lasciano tempo per lunghe dissertazioni», disse. «Potresti riassumere l’essenza della religione in uno o due paragrafi per un uomo impegnato come un minuto di saggezza me?». «La sintetizzerò in un’unica parola a beneficio di vostra altezza». «Incredibile! E qual è questa parola straordinaria?». «Silenzio». «E qual è la via per il silenzio?». «La meditazione». «E cos’è, se permetti, la meditazione?». «Silenzio».

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SPIRITUALITÀ

Sebbene fosse il giorno di silenzio del maestro un viaggiatore lo pregò di una parola di saggezza che lo guidasse nel cammino della vita. Il maestro annuì affabilmente, prese un foglio di carta e vi scrisse un’unica parola: «Consapevolezza». Il visitatore era perplesso. «È troppo poco. Potresti ampliare un po’ il concetto?». Il maestro riprese il foglio e scrisse: «Consapevolezza, consapevolezza, consapevolezza». «Ma cosa significano queste parole?», chiese lo straniero sempre più confuso. Il maestro allungò la mano a riprendere il foglio e scrisse: «Consapevolezza, consapevolezza, consapevolezza significa CONSAPEVOLEZZA».

VIGILANZA

«C’è niente che posso fare per rendermi illuminato?». «Tanto poco quanto puoi fare per far sorgere il sole la mattina». «E allora a che servono gli esercizi spirituali che tu prescrivi?». «Ad assicurarmi che tu non dorma quando il sole inizia a sorgere».

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