———UN MINUTO DI SAGGEZZA—–————Cap. 9 Pag. 18

Un minuto di saggezza

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DESTINO

A una donna che si lamentava del proprio destino il maestro disse: «Sei tu a fare il tuo destino». «Ma non sono certo responsabile di essere nata donna, no?». «Essere nata donna non è destino. Il destino è come accetti la tua femminilità e che cosa ne fai».

RINASCITA

«Da’ un taglio netto con il tuo passato e sarai illuminato», disse il maestro. «Lo sto facendo per gradi». «La crescita si ottiene per gradi. L’illuminazione è istantanea». Più tardi disse: «Fa’ il grande balzo! Non puoi attraversare un baratro a piccoli salti».

SOGNI

«Quando sarò illuminato?». «Quando vedrai», rispose il maestro. «Vedrò cosa?». «Alberi e fiori e luna e stelle». «Ma li vedo tutti i giorni». «No. Quello che tu vedi sono alberi di carta, fiori di carta, lune di carta e stelle di carta. Perché tu vivi non nella realtà ma nelle tue parole e nei tuoi pensieri». E, per buona misura, aggiunse gentilmente: «Tu vivi una vita DI carta, ahimè, e morirai di una morte di carta».

TRASFORMAZIONE

A un discepolo che si lamentava continuamente degli altri, il maestro disse: «Se è la pace che vuoi, cerca di cambiare te stesso, non gli altri. È più facile proteggersi i piedi con delle pantofole che ricoprire di tappeti tutta la terra».

REAZIONE

Chiesero al maestro con quale criterio scegliesse i suoi discepoli. Egli rispose: «Agisco in maniera umile e sottomessa. Quelli che diventano arroganti in reazione alla mia umiltà li respingo immediatamente. E respingo con la stessa prontezza quelli che mi riveriscono per i miei modi umili».

FILOSOFIA

Prima di decidere di farsi discepolo, il visitatore voleva delle assicurazioni dal maestro. «Mi puoi insegnare l’obiettivo della vita umana?». «No». «O almeno il suo significato?». «No». «Mi puoi indicare la natura della morte e della vita oltre la tomba?». «No». Il visitatore se ne andò pieno di disprezzo. I discepoli erano costernati che il loro maestro avesse fatto una brutta figura. Il maestro per consolarli disse: «A che serve comprendere la natura e il significato della vita se non l’hai mai gustata? Preferisco che mangiate il vostro dolce piuttosto che speculiate su di esso».

DISCEPOLI

A un visitatore che gli chiedeva di diventare suo discepolo, il maestro rispose: «Puoi vivere con me, ma non diventare mio seguace». «E chi debbo seguire, allora?». «Nessuno. Il giorno che segui qualcuno, cessi di seguire la verità».

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