———UN MINUTO DI SAGGEZZA—–————Cap. 44 Pag. 64-65

Un minuto di saggezza

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DISTRUZIONE

 

A dispetto di tutta la sua santità, il maestro appariva vagamente contrario alla religione. Ciò non finiva mai di stupire i discepoli i quali, a differenza del maestro identificavano la religione con la spiritualità. «La religione così com’è praticata oggi si occupa di punizioni e ricompense. In altre parole, coltiva la paura e l’avidità… le due cose che maggiormente distruggono la spiritualità». Più tardi aggiunse tristemente: «È come affrontare un’inondazione con l’acqua; o un fienile in fiamme con il fuoco».

 

 

OPPRESSIONE

 

Il maestro ti lasciava sempre crescere secondo il tuo ritmo. Non aveva mai «spinto». Egli spiegava il suo comportamento con questa parabola: Una volta un uomo vide una farfalla che lottava per uscire dal bozzolo… troppo lentamente per i suoi gusti, così iniziò a soffiare dolcemente su di essa. Il calore del suo fiato accelerò egregiamente il processo. Ma ciò che uscì non fu una farfalla ma una creatura con le ali lacerate. «Il processo della crescita», concluse il maestro, «non lo si può accelerare. Tutto quello che si può fare è farlo abortire».

 

FRUSTRAZIONE

 

I discepoli non riuscivano a capire il modo apparentemente arbitrario in cui alcuni erano accettati come discepoli e altri respinti. Se ne fecero un’idea un giorno sentendo il maestro dire: «Non cercare d’insegnare a un maiale a cantare. Perderesti. E irriteresti il maiale».

 

DEFINIZIONI

 

Il maestro era affascinato come un bambino dalle invenzioni moderne. Non riusciva a riaversi dallo stupore quando vide una calcolatrice tascabile. Più tardi disse, benevolmente: «Pare che un sacco di gente abbia queste piccole calcolatrici tascabili, ma niente in tasca che valga la pena di calcolare!» Alcune settimane dopo a un visitatore che gli chiedeva cosa insegnasse ai suoi discepoli, disse: «Ad avere le giuste priorità: meglio avere i soldi che calcolarli: meglio avere esperienza che definirla».

 

RIVELAZIONE

Una volta la discussione tra i discepoli era incentrata sull’utilità della lettura. Alcuni ritenevano che fosse una perdita di tempo, altri non erano d’accordo. Quando interpellarono il maestro, questi rispose: «Avete mai letto uno di quei testi in cui le note scarabocchiate a margine da un lettore si dimostrano tanto illuminanti quanto il testo stesso?». I discepoli annuirono. «La vita», disse il maestro, «è uno di questi testi».

 

VULNERABILITÀ

 

Il maestro offrì una soluzione perfetta a una coppia di sposi che non faceva che litigare. Disse: «Smettete di reclamare come un diritto ciò che potete chiedere come un favore». Le liti cessarono all’istante.

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