———UN MINUTO DI SAGGEZZA—–————Cap. 51 Pag. 74

Un minuto di saggezza

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STRUMENTI

Quando un discepolo si recò a prendere commiato dal maestro per tornare alla sua famiglia e ai suoi affari, chiese qualcosa da portare via con sé. Il maestro disse: «Rifletti su queste tre cose : non è il fuoco che è caldo, ma tu che lo senti tale. Non è l’occhio che vede, ma tu. Non è il compasso che traccia il cerchio, ma il disegnatore».

COMUNIONE

Quando fu certo che il maestro stava per morire, i suoi discepoli espressero il desiderio di dargli degna sepoltura. Il maestro, sentendo questo, disse: «Con il cielo e la terra per bara; il sole e la luna e le stelle per decorazioni sepolcrali; e tutto il creato che mi accompagna alla tomba… potrei desiderare niente di più solenne e impressionante?». Chiese di essere lasciato insepolto ma i discepoli non volevano saperne, protestando che sarebbe stato divorato da animali e uccelli. «Allora assicuratevi che io abbia accanto il mio bastone per poterli scacciare», disse il maestro con un sorriso. «Ma come potresti farlo? Sarai incosciente». «Nel qual caso che importanza ha che io sia divorato dagli uccelli e dalle belve?».

PER FINTA

Ai nuovi arrivati il maestro soleva dire: «Bussate e la porta vi sarà aperta». Ad alcuni di loro diceva poi in tono da cospiratore: «Come pensi che si apra la porta se non è mai stata chiusa?».

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