6) Pag. 32 Io taglio legna

 

Pag. 32

pag 32 io taglio legna

Per la maggior parte delle persone non c’è niente di cui meravigliarsi  in attività prosaiche come tirar su acqua da un  pozzo o tagliare legna. Dopo l’illuminazione in realtà non cambia nulla. Tutto resta come prima. Solo che ora il tuo cure è pieno di meraviglia. L’albero è ancora un albero; e la gente è la stessa di prima; e anche tu; e la vita procede come sempre. Tu puoi essere lunatico o di umore costante, saggio o stolto proprio come prima. C’è però una differenza importantissima: ora vedi tutte queste cose con occhi diversi. Sei più distaccato da tutto quanto. E il tuo cuore è pieno di meraviglia.

Questa è l’essenza della contemplazione: il senso di meraviglia.

La contemplazione è diversa dall’estasi in quanto l’estasi porta a ritirarsi. Il contemplativo illuminato continua a tagliar legna e a tirar su acqua dal pozzo. La contemplazione è diversa dalla percezione della bellezza in quanto la percezione della bellezza (di un dipinto o di un tramonto) produce un piacere estetico, mentre la contemplazione produce meraviglia, qualunque cosa si osservi, un tramonto o un sasso.

Questa è la prerogativa di un bambino: è tanto spesso in uno stato di meraviglia. Perciò sta naturalmente a proprio agio nel Regno dei Cieli.

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