Pag. 106 Capitolo diciassettesimo (Il più grande venditore del mondo)

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Capitolo diciassettesimo

Il rotolo numero Dieci

rotolo 10

Chi è un uomo di così poca fede da non aver mai invocato Dio nel momento di un grande disastro o di un grande dolore? Chi non lo ha mai implorato trovandosi ad affrontare il pericolo, la morte o un mistero che superava la sua normale esperienza e comprensione? Da dove viene l’istinto profondo che fa sfuggire dalle labbra di tutte le creature viventi un’invocazione a Dio nel momento del pericolo?

Se agitate le mani davanti agli occhi di un uomo, questi sbatterà le palpebre. Se colpite leggermente le ginocchia di un uomo, le sue gambe avranno un sobbalzo. Se mettete un uomo davanti un cupo orrore, le sue labbra mormoreranno: <<Mio Dio>>. È sempre il medesimo impulso.

Perché io sappia riconoscere questo grande mistero della natura, non è affatto necessario che la mia vita sia dominata dalla religione. Tutte le creature che calpestano la terra, uomo compreso, posseggono l’istinto di chiedere aiuto.  Perché questo istinto? Questo dono?

Non sono forse le nostre invocazioni una forma di preghiera? Non sarebbe forse incomprensibile, in un mondo governato dalle leggi della natura, l’istinto d’implorare aiuto innato nell’agnello, o nel mulo, o negli uccelli, o nell’uomo, se una qualche grande mente non avesse anche disposto che il grido debba essere udito da un potere superiore capace di ascoltare e di rispondere alle implorazioni? D’ora innanzi pregherò, ma soltanto per invocare una guida.

Non pregherò mai per le cose materiali del mondo. Non sto chiedendo a un servo di portarmi del cibo. Non sto ordinando a un locandiere di procurarmi una stanza. Né invocherò mai l’elargizione di oro, amore, salute, fama, successo o felicità. Pregherò soltanto perché mi sia data una guida, chiedendo che mi sia mostrata la via per ottenere queste cose, e la mia preghiera otterrà sempre una risposta.

La guida che io cerco può arrivare o non arrivare, ma queste non sono entrambe una risposta? Se il bimbo chiede del pane a suo padre e il pane non è ancora pronto, il padre non ha forse risposto?

Pregherò per avere una guida e pregherò come un venditore così:

O creatore di tutte le cose, aiutami. Poiché in questo giorno io esco nel mondo nudo e solo, e senza la tua mano vagherò lontano dal sentiero che porta al successo e alla felicità.

Io non chiedo oro o ornamenti e neppure opportunità pari alla mia abilità; piuttosto guidami in modo che io possa acquistare un’abilità pari alle mie opportunità.

Tu hai insegnato al leone e all’aquila come prosperare con i denti e con gli artigli. Insegnami a cacciare con le parole e a prosperare con l’amore, in modo che io possa essere un leone tra gli uomini e un’aquila sulla piazza del mercato.

Aiutami a rimanere umile attraverso gli ostacoli e i fallimenti, ma non nascondere ai miei occhi il premio che verrà con la vittoria.

Assegnami compiti nei quali altri hanno fallito; ma guidami a cogliere i semi vantaggiosi dei loro fallimenti. Mettimi a confronto con paure che temprino il mio spirito; ma dammi il coraggio di ridere delle mie apprensioni.

Concedimi giorni sufficienti a raggiungere le mie mete; ma aiutami a vivere questo giorno come se fosse l’ultimo.

Guida le mie parole in modo che possano portare frutto; ma fa’ tacere in me il pettegolezzo che genera malignità.

Disciplina in me l’abitudine a provare e riprovare; ma mostrami il modo di adoperare la legge comune al più della gente. Favorisci in me la prontezza a riconoscere le opportunità; ma dammi la pazienza che concentrerà la mia forza.

Inondami di buone abitudini in modo che le cattive possano esserne sommerse; concedimi la compassione verso la debolezza degli altri. Fa che io sappia che tutte le cose passeranno; ma aiutami a riconoscere tutte le benedizioni di oggi.

Esponimi all’odio perché io lo possa riconoscere; ma riempi la mia coppa d’amore perché io possa trasformare gli estranei in amici.

Ma tutte queste cose siano soltanto se tu lo vuoi. Io sono un grappolo piccolo e solitario che si aggrappa alla vite, ma tu mi hai ftto diverso da tutti gli altri. Veramente, ci dev’essere un posto speciale per me. Guidami. Aiutami. Mostrami la via.

Fa’ cha io diventi tutto quello che hai progettato io fossi quando il mio seme fu da te piantato e scelto per germogliare nel vigneto del mondo.

Aiuta questo umile venditore.

Guidami, o Dio.

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